251 chilometri in 161 Giorni

Quello che sto raccontando è un episodio a dir poco assurdo, uno di quelli che ti tira fuori, a torto o a ragione, la classica frase “In Italia non funziona nulla”.

Il 23 Marzo 2011 mi reco all’ufficio postale Roma 166 per spedire un oggetto ad una persona di Avellino. Poichè la persona dovrà pagarmi per quello che gli sto mandando (dei biglietti di un concerto che avevo preso per lei), scelgo di usare Raccomandata 1 con Prova di Consegna e con Contrassegno. Ed in effetti la busta viene correttamente recapitata un paio di giorni dopo (perchè l’ho spedita il pomeriggio). E ricevo regolarmente la ricevuta di ritorno. Ottimo; ora non mi resta che aspettare il pagamento.

Ma dopo quasi 4 mesi dalla spedizione (!!!), del pagamento nessuna traccia. Alla fine decido di recarmi all’ufficio da cui avevo spedito la busta per chiedere spiegazioni. La risposta che ottengo è a diro poco disarmante:
Deve andare ad Avellino a chiedere perchè sicuramente hanno sbagliato loro“!

Ma la cosa ancora più disarmante è che l’impiegata che mi ha dato questa risposta lo ha fatto con assoluta naturalezza, come se fosse la cosa più normale del mondo.

Le rispondo ovviamente che non esiste che io per 100 euro (tale era l’importo del contrassegno) mi facessi 500 km (tra andata e ritorno) per chiedere un’ informazione.

Decido di inoltrare un reclamo ma di farlo online perchè, mi dice l’impiegata, i reclami online vengono evasi più velocemente. Sarà…

Quindi il giorno stesso (9 luglio 2011) vado sul sito delle poste e presento il reclamo (una procedura di un complicato assurdo): scansioni delle ricevute, inserimento di codici, ecc. Quasi fatto apposta per rinunciare. Ma tra me e me penso che sia fatto così per avere tutti gli elementi possibili (obbligatori) e risolvere al più presto la questione.

Finalmente riesco ad inviare il reclamo. A video mi appare un messaggio che mi conferma che il reclamo è stato inviato correttamente e mi appare un codice di protocollo che gli è stato assegnato. Non rimango sorpreso che l’unica conferma sia quella a video; nessuna email di conferma per tener traccia del reclamo inviato. Per fortuna, ormai con poca fiducia nel servizio, mi segno da solo il numero del reclamo (FDMQ4PG).

Oggi è il 2 settembre 2011. Sono passati quasi 2 mesi dal giorno in cui ho inviato il reclamo e non ho ricevuto alcuna comunicazione relativa al mio reclamo.

Dalla carte di qualità di poste.it:

I tempi di risposta variano a seconda dei diversi prodotti. In via generale l’azienda si impegna a trattare il reclamo e comunicarne l’esito al cliente entro 40 giorni lavorativi.

Ma oggi la sorpresa! E’ arrivato il pagamento!

Ora mi chiedo:

1) Se si fosse trattato di un pagamento vitale e la mancata ricezione in tempi accettabili
dello stesso avesse provocato seri danni?

2) Se questa cosa fosse una regola e non l’eccezione quanto potrebbe guadagnare Poste tenendo somme altrui nelle proprie casse per così tanti mesi?

2 pensieri su “251 chilometri in 161 Giorni

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