Passavo nei dintorni di Bologna ed alcuni amici, sapendo della mia passione per il buon cibo, mi hanno consigliato di recarmi a pranzo qui. Essendo persone che apprezzano la buona cucina non ho esitato a seguire il loro consiglio ed eccomi qui a raccontare questa “esperienza”. E proprio di esperienza si è trattato perchè ridurla ad una semplice “mangiata” sarebbe oltremodo riduttivo.
La trattoria si trova a Savigno, piccolo comune dell’Appenino Bolognese, a circa 30 km sia da Bologna che da Modena. Ottimo quindi per chi è in viaggio e desidera fare una pausa “differente”.
Già l’entrata della trattoria dà al visitatore l’idea di un posto particolare. Non si accede infatti direttamente alla trattoria ma si entra nella “Dispensa di Amerigo”, e ci si trova circondati da una miriade di prodotti artigianali che vanno dagli aceti ai formaggi, dai condimenti per la pasta a produzioni di verdure ed ai formaggi. Tutto rigorosamente naturale senza alcuna aggiunta di aromi di sintesi o prodotti chimici.
Riuscendo a superare questa “anteprima” (tanto ci si ripassa uscendo) si entra nella trattoria vera e propria. Al primo piano una sala con dei tavoli ed un bancone di legno con il personale che ci accoglie. Al secondo piano due diverse sale in stili differenti. Prima di salire ci si affaccia nella cucina e si vede la preparazione delle portate.
Eccomi a tavola pronto ad ordinare. Ci sono un paio di menù degustazione o è possibile ordinare alla carta. Anche per i vini è possibile scegliere se ordinare una bottiglia in particolare o lasciarsi accompagnare nella scelta con dei vini dei Colli Bolognesi che vengono serviti al calice ed abbinati di volta in volta alle pietanze desiderate.
Io ho deciso di ordinare tutto alla carta ed ecco dunque le mie scelte:
Antipasto: Animelle dorate con carciofi e tartufo nero pregiato.
Primo: Sfere morbide ripiene al parmigiano fuso e tartufo marzuolo
Secondo: Coscia di capriolo in umido con bistecchina di capriolo e hamburger (sempre di capriolo) degli “avanzi”. Questo era il piatto del giorno non in menù; quindi la dicitura la ricordo a memoria e potrebbe non essere perfetta.
Vino: Rosso di montalcino (non ricordo la cantina per evidenti ragioni ^_^)
Non starò qui a descrivere i singoli piatti perchè non è il mio mestiere e non saprei infarcire con i giusti termini le descrizioni (come fanno i critici enogastronomici, e non solo). Basta solo dirvi che il primo boccone ha dato il via ad una emozione: emozione che poche volte mi è successo di provare, e che si è ripetuta con tutte e tre le portate.
Mentre mangiavo, nella sala c’era una selezione musicale, molto discreta, di elevata qualità; forse a memoria dell’appartenenza della trattoria all’associazione Slow Food di Carlo Petrini, legato a doppio filo al mondo della musica ed al Club Tenco. In effetti, inoltre, il consiglio di provare questa trattoria è venuto da Antonio Pascuzzo (musicista, cantante e fondatore dei Rossoantico) e da Giorgio Bulgarelli (attento osservatore e conoscitore della musica con un orecchio particolarmente capace di scoprire i nuovi cantautori).
Il silenzio della sala, nonostante la presenza di più tavoli, rende l’idea di come i commensali siano rapito dai sapori delle portate, attenti a non lasciarsi sfuggire nessuna sfumatura.
Il tutto è costato € 76.00. Sicuramente non pochissimo in periodi di crisi come quello che stiamo attraversando; ma come ho detto non è possibile valutare semplicemente la parte gastronomica in sé stessa ma tutta l’esperienza. E non esito ad affermare che, appena ne avrò l’occasione, farò più che volentieri ritorno da Amerigo.
Chi volesse saperne di più può visitare il sito: http://www.amerigo1934.it (cercando “Amerigo” su Google esce prima di Amerigo Vespucci ^_^).
PS: Sono tornato la sera perchè non avevo assaggiato le “Tigelle con gelato di parmigiano all’aceto balsamico tradizionale”, che mi era stato caldamente consigliato da tutti e due i miei “suggeritori”. Inizialmente ho avuto un po’ di difficoltà a togliermi dalla testa l’idea del gelato “dolce”… ma in qualche minuto sono riuscito ad apprezzare questa novità che mi sento di consigliare a tutti.
Buon appetito